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SpicePAT: “China Massagli”

Ciao Amici,
è oramai da tempo che mi frulla per la testa una nuova rubrica per il blog, uno spazio dedicato per intero ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani - speziati chiaramente.
Ce ne sono, eccome, state certi ne vedremo delle belle.
E, secondo voi, da cosa potevamo iniziare se non da lei, orgoglio della nostra città… China Massagli, l'alma de Lucca!!!


Amici di "Zafferano Saraceno"

Un attimo di attenzione, grazie...
direttamente da Segni, ridente abitato della provincia laziale, ecco a voi Alessandro ed Eleonora: i "genitori" di Zafferano Saraceno.
Sono amici nostri ma prima ancora gagliardi ragazzi "in doppiopetto" che, logori dal tran tran capitolino, si reinventano d'emblée contadini 2.0., nuove leve e vanto, perdiana, della piccola impresa locale.
Nella loro bio c'è di tutto: passione, amore, azzardo e di certo fortuna (sta dietro ad ogni trionfo) ma soprattutto l'assoluta dedizione per l'oro, quello rosso beninteso, alfiere tra le spezie nostrane e custode d'epici aneddoti quanto di straordinarie virtù officinali.
Ma bando alle ciance, questa la loro storia...
buona lettura e buona visione!!!

Camden Town Spice

Camden Town è un po’ così.
A metà strada tra la City ultramoderna e le derive urbane, il sobborgo londinese e il suo mercato permanente sono tappa obbligatoria del nostro breve soggiorno british.
 
 

TuttoMondo (rivista on-line) intervista Amici delle SPEZIE

Qualcuno passa, di Lunedì sera, intorno alle dieci, nel cortile interno della Leopolda. Sente aromi e profumi “particolari”, diremmo “orientali”. Purtroppo però il nostro immaginario amico non è particolarmente curioso: è tardi e ha fretta, quindi non si sofferma a indagare. Per fortuna altri anzi, molti, hanno deciso di curiosare e scoprire così elementi e nozioni con il corso “La via delle Spezie”.
 
 

Bollicine (speziate) a Pasquetta: la “Catharina”… alla salute! #2


"il profumo delle spezie medievali racchiuse in un bicchiere"... così, tempo addietro (vi ricordate il post del 17 Dicembre scorso?), vi avevo presentato Catharina, la prima birra italiana ispirata al panforte e prodotta dal birrificio San Quirico in provincia di Siena.
 
“da estimatore di birra e da inguaribile curioso non mi rimane che testare. Se capito da quelle parti farò una visita allo stabilimento, in alternativa ordinerò comodamente da casa”… e, con questa promessa, mi ero allora congedato.
 
Ebbene sì, quel giorno è arrivato….
 

Edith, la signora della vaniglia


“oui, madame Jaomazava,
ta vanille est exceptionnelle…”

 
Questo, quasi certamente, potrebbe essere l’incipit di un’intervista o di un trafiletto della storia che andrò a raccontarvi…. sì, ma un passo alla volta.
L’altro venerdì, approfittando di una mezza giornata di riposo dagli impegni associativi, mi trastullavo sul web alla ricerca di un’ispirazione, di una storia bella e interessante per un prossimo post.
Volevo scrivere della vaniglia e speravo di incontrare una di quelle “favole” che meritano di essere tramandate o perché hanno qualcosa da insegnarci (presupposto 1) o perché tanto generose da concederci il lusso di sognare (presupposto 2), anche solo per un attimo, nella grigia e monotona quotidianità.
Una mezz’ora di ispezione e quasi per incanto eccola lì: una storia incredibile e, per chi ne conosce dettagli e finale, una realtà romantica, uno splendido caso di coraggio e di impegno sociale e umanitario che, col tempo, trasmuta in un progetto di business vincente.
Questa, gente, è la storia di Edith, “la signora della vaniglia”.

Gli aromi di Simon & Garfunkel

Un sogno che si realizza… recensire un 33 giri.
Eh si perché, vi confido un segreto, questa è una delle cose che più avrei voluto far nella vita: il giornalista musicale.
Come tutte le prime il lavoro non avrà certamente le malizie né il mestiere di una review navigata, e mai si sognerebbe di averle, non per questo sarà meno appassionato.
Insomma farò del mio meglio anche perché potrebbe trattarsi, come dicono gli anglosassoni, di un one-shot “un solo colpo, una singola occasione”!
Va da se che, trattandosi di un blog di spezie, quella che ne verrà fuori non sarà, bella o brutta che sia, la più classica delle recensioni ma un'altra cosa, un cadeau per tutti i curiosi e gli appassionati di aromi.
Qualcuno a sto punto potrebbe osservare: “ok, ma le spezie che c’entrano?”
Eh no, c’entrano… perché il disco che ho scelto di presentarvi è “Parsley, Sage, Rosemary, & Thyme” testualmente “Prezzemolo, Salvia, Rosmarino e Timo”, il terzo album del 1966 del duo folk statunitense costituito da Paul Simon & Art Garfunkel.



Le spezie di Kelly McCollam

In un ordinario e nemmeno eccessivamente rigido pomeriggio dicembrino, curiosavo per il web quando mi è capitato di incontrare le creazioni di questa giovane artista yankee www.kellymccollamphotography.com (sezione “salt e spicy work”).
 
 

La “Catharina”… alla salute!

"Il profumo delle spezie medievali racchiuse in un bicchiere": nasce la prima birra italiana ispirata al panforte, dolce dalle antichissime origini e simbolo della città di Siena.
 
 

Abbracci di Spezie

“Spezie che si pietrificano e diventano gioielli”… ho letto da qualche parte!

Eh già, proprio così… è questo il genio creativo di Marine Arena. Nostra follower perugina, di evidenti origini transalpine, dopo un passato da grafica pubblicitaria ed un diploma in tasca dell’Accademia di Belle Arti, circa 2 anni fa si da al disegno, la sua vera passione. E come rimproverarla, anzi per fortuna diciamo noi… (Abbracci di Spezie Facebook… vedere per credere!)

Continuo a leggere e Marine racconta:
"un giorno passeggiavo a Perugia tra alcune bancarelle che vendevano spezie e ho sentito forte il profumo di noce moscata. Quasi per magia mi sono ritrovata a casa della mia bisnonna in Normandia, tutta in legno. Una sensazione piacevole, di grande benessere, difficile da spiegare. Da quel giorno ho provato ad imprigionare quegli odori e a trasformarli in oggetti preziosi per la memoria”. Ho faticato due anni per cercare di pietrificare i ricordi. Esperimenti e tentativi continui, fatti in casa, dove ho creato un piccolo laboratorio per provare e riprovare anche di notte. Non ho mai avuto basi di chimica o di ingegneria dei materiali ma ho cominciato a documentarmi e a studiare…"

E poi ancora ammette senza alcuna ipocrisia:
“ho sempre incontrato resistenze e tante persone mi hanno dato della pazza quando ho deciso di lasciare un lavoro sicuro per provare a trasformare cannella, vaniglia, rosmarino, timo, peperoncino e paprika in bijoux? Ma sono andata avanti. In fondo ero sicura che ce l’avrei fatta!
Due anni a dosare e a cercare la giusta alchimia. Ho iniziato con la resina sintetica, ma non era l’ideale, perché non trattiene la fragranza. Sono arrivata alla ceramica. Che bellezza, ci ero riuscita! Ho fatto vedere il mio primo gioiello profumato al mio papà, che mi ha sempre incoraggiata. Potevo andare avanti. Spezie ed erbe aromatiche nelle mie mani si trasformavano in oggetti d’arte. La prima perla alla paprika era tutta mia, solo per Marine. Avevo vinto la sfida ed ero troppo felice.
Me lo meritavo. Poi sono arrivati il brevetto e le mostre della mia collezione Abbracci di Spezie”.

Spezieria Bizzarri

Bizzarri a Firenze è un’istituzione!
E’ una vecchia bottega artigiana fondata nel 1842 dal chimico, dottor Alessandro Bizzarri…

 

Aboca Museum: un tuffo nel passato...

Dopo aver scoperto, già da qualche mese, l’esistenza di questo Museo delle Erbe, finalmente decidiamo di andare…
 
Si trova a San Sepolcro, comune della provincia di Arezzo, al confine con Umbria e Marche. Non è vicinissimo, più di due ore di macchina da Lucca, ma l’entusiasmo ci fa pensare che ne possa valere la pena!!!
 
Questo museo fa parte di un grande progetto di comunicazione voluto da Aboca (azienda che si occupa della produzione e trasformazione delle piante medicinali) che lo ha creato nel 2002 all’interno di palazzo Bourbon del Monte, un bellissimo edificio di cinque piani restaurato più volte negli anni che conserva però tracce della sua origine medioevale.
Aboca Museum è un percorso libero (cioè senza guida, non gratis! ;)) della durata di circa un’ora e mezzo/ due in cui si può riscoprire l’antica tradizione dell’uso delle piante medicinali attraverso l’ esposizioni di preziosi erbari, antichi mortai, ceramiche e suggestive ricostruzioni di antichi locali.
 
Il percorso inizia con una scalinata arricchita sulle pareti con coloratissime tavole botaniche ricavate da erbari molto preziosi conservati nella biblioteca presente all’interno del palazzo che però può essere consultata solo su prenotazione per motivi di studio (e noi un po’ sprovveduti, chiaramente non abbiamo prenotato! ;)).
 

Il suono del gusto: le spezie come equalizzatore



Sono incredibili esplosioni di colore a tempo di musica quelle organizzate dall'agenzia GrEy London per questo filmato chiamato "Il suono del gusto". Il video, sponsorizzato da un prodotto alimentare composto principalmente da erbe, documenta un'installazione artistica in cui un'ampia varietà di spezie - dalla paprika al cardamomo - "salta" per sottolineare le note di una composizione musicale (a cura di Pier Luigi Pisa)

Trovai questo video, non ricordo esattamente ne come ne quando, e pensai: “speriamo non sia  uno di quegli home-movie di dubbia qualità e di scarsa espressività”. Niente affatto ed è per questo che abbiamo deciso di pubblicarlo e condividerlo con voi. A noi è piaciuto tantissimo… è breve d’accordo, ma molto pittoresco e a tratti quasi contemplativo!

p.s. i nostri complimenti a quelli di GrEy London.

Buona visione…

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