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Le spezie nella Dieta Mediterranea


Ciao Amici,
vi ricordate della mia partecipazione, a metà giugno, al Convegno sulla Dieta Mediterranea e i Fitonutrienti?

SpicePAT: “China Massagli”

Ciao Amici,
è oramai da tempo che mi frulla per la testa una nuova rubrica per il blog, uno spazio dedicato per intero ai Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani - speziati chiaramente.
Ce ne sono, eccome, state certi ne vedremo delle belle.
E, secondo voi, da cosa potevamo iniziare se non da lei, orgoglio della nostra città… China Massagli, l'alma de Lucca!!!


"Chi l'ha visto?": l'agenda delle spezie insolite #4

Bentrovati.
Mi chiedevo, ricordate la nostra trasferta londinese del maggio scorso?


Nella chiccosa Notting Hill dalle casine variopinte, sulle tracce della Roberts e della più celebre libreria di Hollywood, doveroso fu il pit stop a The Spice House, il microcosmo per fanatici di aromi. Orbene, quello fu il pretesto per un incontro inaspettato con una spezia sì “sfuggente” ma di fatto eccezionale: rullo di tamburo…. la galanga, questa sconosciuta.

Spezie vs Povertà

Seguitemi...

anni fa, quando ero in dottorato, mi trovavo non di rado a meditar su questioni controverse, distanti anni luce dalla notoria leggerezza under 30: il dramma intollerabile e anacronistico della povertà nel mondo o quello mai risolto delle profonde iniquità socio-economiche di genere, razza, colore della pelle, orientamento religioso, etc. tra genti diverse di differenti aree del pianeta.
Sia chiaro, non mi ero dato all’improvviso alle “facili” speculazioni, non ero impazzito, come non andavo maturando in assoluto propositi di missionariato; quello, era semplicemente il mio argomento di ricerca: incrociavo dati, vagliavo report e, non fa mai male, lasciavo correre l’immaginazione per spingermi oltre, senza per questo voler in alcun modo sminuire la portata delle questioni.
Ma quello è il passato, ora mi occupo d’altro, spezie esattamente, eppure con lo stesso zelo di allora e immutata fantasia scopro un binomio promettente “spezie-povertà” che va guadagnandosi il credito della comunità scientifica tanto quanto l’attenzione di tutti quei soggetti coinvolti, a vario titolo, in progetti sul campo. Le prime, per diverse ragioni, sono ormai e sempre più sulla bocca di tutti, l’altra, non solo esiste, ma torna per questo di estrema attualità.
 
 

"Chi l'ha visto?": l'agenda delle spezie insolite #3

Signore e Signori vi presento Zanthoxylum Piperitum e i suoi fratelli, ovvero il Pepe di Sichuan!!!

Chiariamolo subito, nonostante il nome, questa spezia non ha niente a che vedere con il ben più noto pepe nero, se non che le bacche delle due specie si assomigliano vagamente. 

Le spezie di Prete Gianni

Le spezie di chi?!
Chi caspita è Prete Gianni?
Nessuno, e non potrebbe essere altrimenti, conosce i termini esatti di questa storia.
Proviamo a fare un po' d'ordine...

1165 d.C.

La stagione delle crociate (9 conflitti sanguinosi, di natura religiosa, economica e geo-politica, avvenuti tra l’XI ed il XIII sec.) è partita già da tempo e il vicino Oriente è stato scelto, suo malgrado, come luogo d'elezione dell'umana follia.
Sono anni che le milizie saracene stringono d’assedio la Terrasanta ed il cattolicesimo, tra scismi e investiture, è ad un passo dal baratro.
Un bel dì, all’improvviso, alla sfarzosa corte di Costantinopoli (l’odierna Istanbul) di Manuele I Comneno, imperatore romano d’oriente o bizantino, giunge una strana lettera.
La missiva, recapitata da un vescovo nestoriano libanese (una delle tante dottrine cristiane, non cattoliche), tale Ugo di Gebal, viene girata per conoscenza anche a papa Alessandro III e a Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero, le altre due maggiori istituzioni, temporale e spirituale, del Basso Medioevo.
Lo scritto comincia così: “io, Prete Gianni, per virtù e potere di Dio e di nostro Signore Gesù Cristo signore dei signori, a Manuele, governatore dei Romei, con l’augurio di salute e di procedere oltre per prosperare…”
 

Aroma-Cultura

Mercoledì 29 Luglio 2015.

Non venite a dirmi che non avete ancora un piano per le vacanze estive???!!! Non posso crederci.
Ma d’accordo, se così fosse, no problem... et voilà, il last minute targato Amici delle Spezie!!!
Nulla di professionale, beninteso, semplicemente una soluzione originale per chi sceglie la cultura, ama le spezie, come noi dopotutto, e va matto per i viaggi fai da te.
 

In viaggio con le Spezie: ai giorni nostri. #2

Ciao amici,
rieccomi con un bel post zeppo di foto.
Sì perché, come ogni buon viaggio che si rispetti, anche il nostro "In viaggio con le Spezie" ha da finire... e, considerando che siam partiti dalle origini... dove (?) se non ai giorni nostri.
A voi una panoramica sui maggiori paesi produttori di alcune tra le spezie più note e, intendiamoci, se per le ferie passate da uno di questi posti (wow!)...
mandateci una cartolina!!!
 

In viaggio con le Spezie: dalle origini... #1

Ciao amici,
quest'oggi mi taccio e lascio spazio alle immagini.
Beccatevi questa evocativa sequenza di scatti per rinfrescarvi un po' le idee sui luoghi di provenienza di alcune tra le spezie più note.
Mi raccomando, lasciate correre la fantasia e chissà mai che, una tra queste, non possa esser la prossima meta delle vostre vacanze estive; contrariamente, grazie al cielo, sognare è ancora esentasse!!!
Buon viaggio...
 

"Chi l'ha visto?": l'agenda delle spezie insolite #2

 
TAMARINDO

In India, tra gli abitanti dei villaggi rurali, resiste ancora la credenza sul pericolo di addormentarsi o legare un cavallo sotto l’albero del tamarindo; le acide esalazioni notturne e l’effetto corrosivo delle foglie cadenti sarebbero estremamente nocive per l’uomo e gli animali. Solo una superstizione? Sarà un caso, ma, all'ombra di questa pianta, non cresce nessuna altra specie vegetale...
 

Bombe da Bagno Frizzanti

Ciao Amici delle Spezie, questa settimana volevo condividere con voi la “ricetta” per preparare le bombe da bagno frizzanti, anche dette ballistiche o bath bomb! Le avete mai provate?? Sono quelle “palle di sapone” che quando si immergono nella vasca da bagno cominciano a frizzare grazie alla reazione chimica prodotta dall'acido citrico e il bicarbonato quando entrano in contatto con l’acqua.
Lunedi sera, durante la quarta serata della nostra “Via delle Spezie”, ci siamo divertiti a prepararne alcune al profumo di vaniglia e cannella, ma ne esistono di tantissimi tipi: le romantiche, quelle coloratissime, le profumose!!! Sbizzarrite la vostra fantasia… ed il bagno sarà tutta un’altra cosa… una rilassante seduta di aromaterapia dentro casa!!!
Di seguito oltre alla ricetta e alla preparazione ho messo alcune foto trovate in rete per offrirvi qualche spunto ;)
Buon divertimento …
 

Bollicine (speziate) a Pasquetta: la “Catharina”… alla salute! #2


"il profumo delle spezie medievali racchiuse in un bicchiere"... così, tempo addietro (vi ricordate il post del 17 Dicembre scorso?), vi avevo presentato Catharina, la prima birra italiana ispirata al panforte e prodotta dal birrificio San Quirico in provincia di Siena.
 
“da estimatore di birra e da inguaribile curioso non mi rimane che testare. Se capito da quelle parti farò una visita allo stabilimento, in alternativa ordinerò comodamente da casa”… e, con questa promessa, mi ero allora congedato.
 
Ebbene sì, quel giorno è arrivato….
 

"Chi l'ha visto?": l'agenda delle spezie insolite #1

 
FIENO GRECO

“Anni fa, una notte newyorkese fu distratta da un odore misterioso, come di sciroppo d’acero, che fluttuava sul distretto occidentale della bassa Manhattan.
Giorni di investigazioni, per tentare di risolvere l’enigma e dare finalmente una spiegazione allo strano fenomeno, fino alla curiosa scoperta: la scia della fragranza proveniva da uno stabilimento del New Jersey occidentale produttore di aromi per cibi, bevande e cosmetici.
E quel sentore di sciroppo d’acero altro non era che il risultato della lavorazione dei semi di fieno greco
”


Viva la Salsa!

Domenica sera, cena fuori!!! Decidiamo all'unanimità per il Ristorante Tedesco!!!

Immancabile, ordiniamo il mix di wurstel...
                                                            
                                                                ... ed eccoli arrivare...

... 4 tipi di wurstel speziati accompagnati da 3 varietà di senape e una fantastica salsa cren...

ed è qui che parte il gioco... esistono salse il cui ingrediente principale è una spezia! Ci avete mai pensato?! Voi quale salsa di spezia conoscete?

A me sono venute in mente, oltre chiaramente a quelle serviteci, il tabasco, il wasabi e la tahin... e allora ve le racconto...

Oro, incenso e mirra… e se invece… ??

Tutti conosciamo il mito dei Re Magi, i tre saggi venuti dall’oriente, che, guidati dalla stella cometa nel giorno dell’Epifania, omaggiarono il Bambin Gesù con Oro, Incenso e Mirra.

 

Le spezie di Kelly McCollam

In un ordinario e nemmeno eccessivamente rigido pomeriggio dicembrino, curiosavo per il web quando mi è capitato di incontrare le creazioni di questa giovane artista yankee www.kellymccollamphotography.com (sezione “salt e spicy work”).
 
 

La “Catharina”… alla salute!

"Il profumo delle spezie medievali racchiuse in un bicchiere": nasce la prima birra italiana ispirata al panforte, dolce dalle antichissime origini e simbolo della città di Siena.
 
 

Abbracci di Spezie

“Spezie che si pietrificano e diventano gioielli”… ho letto da qualche parte!

Eh già, proprio così… è questo il genio creativo di Marine Arena. Nostra follower perugina, di evidenti origini transalpine, dopo un passato da grafica pubblicitaria ed un diploma in tasca dell’Accademia di Belle Arti, circa 2 anni fa si da al disegno, la sua vera passione. E come rimproverarla, anzi per fortuna diciamo noi… (Abbracci di Spezie Facebook… vedere per credere!)

Continuo a leggere e Marine racconta:
"un giorno passeggiavo a Perugia tra alcune bancarelle che vendevano spezie e ho sentito forte il profumo di noce moscata. Quasi per magia mi sono ritrovata a casa della mia bisnonna in Normandia, tutta in legno. Una sensazione piacevole, di grande benessere, difficile da spiegare. Da quel giorno ho provato ad imprigionare quegli odori e a trasformarli in oggetti preziosi per la memoria”. Ho faticato due anni per cercare di pietrificare i ricordi. Esperimenti e tentativi continui, fatti in casa, dove ho creato un piccolo laboratorio per provare e riprovare anche di notte. Non ho mai avuto basi di chimica o di ingegneria dei materiali ma ho cominciato a documentarmi e a studiare…"

E poi ancora ammette senza alcuna ipocrisia:
“ho sempre incontrato resistenze e tante persone mi hanno dato della pazza quando ho deciso di lasciare un lavoro sicuro per provare a trasformare cannella, vaniglia, rosmarino, timo, peperoncino e paprika in bijoux? Ma sono andata avanti. In fondo ero sicura che ce l’avrei fatta!
Due anni a dosare e a cercare la giusta alchimia. Ho iniziato con la resina sintetica, ma non era l’ideale, perché non trattiene la fragranza. Sono arrivata alla ceramica. Che bellezza, ci ero riuscita! Ho fatto vedere il mio primo gioiello profumato al mio papà, che mi ha sempre incoraggiata. Potevo andare avanti. Spezie ed erbe aromatiche nelle mie mani si trasformavano in oggetti d’arte. La prima perla alla paprika era tutta mia, solo per Marine. Avevo vinto la sfida ed ero troppo felice.
Me lo meritavo. Poi sono arrivati il brevetto e le mostre della mia collezione Abbracci di Spezie”.

Spezieria Bizzarri

Bizzarri a Firenze è un’istituzione!
E’ una vecchia bottega artigiana fondata nel 1842 dal chimico, dottor Alessandro Bizzarri…

 

M’illumino di spezie!

Ieri nel primo pomeriggio, di rientro da una mezza giornata di mare, decidiamo di fermarci da Jogi, un negozio di artigianato balinese in quel di Torre del Lago Puccini. Era da tempo che lo puntavamo e finalmente siamo riusciti a fargli visita. All’esterno il locale si lascia guardare: folcloristiche statuette indigene che capeggiano all’entrata, giochi d’acqua e uno spazio antistante l’ingresso, pulito e ordinato.
Ci piace, entriamo…
L’interno è grande, forse troppo, due piani di cui uno interrato.
Ci guardiamo un po’ intorno, quasi a prendergli le misure, e scegliamo di iniziare il nostro giro proprio da sotto. C’è uno stanzone che, nonostante l’ampia metratura, è paradossalmente claustrofobico, è disadorno, male illuminato e sa d’umido, di stantio. La mercanzia non è male anche se la maggior parte degli articoli mal si sposerebbe col nostro arredamento. Cinque minuti e siamo di nuovo sopra. L’ambiente, che poi è quello d’ingresso, al piano terra, è poco accogliente, è caotico e un po’ trascurato.
Non ci piace, ha poco gusto… da rivedere l’allestimento.

Stiamo per uscire se non che, all’improvviso, ci cade l’occhio sull’abat-jour di chiodi di garofano immortalata. A prima vista l’oggetto pare un po’ kitsch, poi osservandolo meglio ha un suo perché, alla fine ci piace. Non l’acquistiamo però, sia per il fatto che è un pezzo unico, sia perché abbiamo sostituito le vecchie lampade giusto la settimana scorsa. Lampade Ikea, che adoriamo ancora tra l’altro, di carta “stropicciata” color sabbia (penso le abbiate viste tutti nel loro megastore), e questa abat-jour, chiodi di garofano a parte, è praticamente identica a quelle nell’intelaiatura e nelle dimensioni.

Dobbiamo riconoscere che il “reticolo speziato” rende il manufatto, a modo suo, geniale, stravagante e molto esotico. Non abbiamo però avuto l’opportunità di collegare l’apparecchio alla corrente per dipanare così una curiosità fondamentale: “chissà che inebriante fragranza sprigiona la lampada una volta accesa!?”
Sospendiamo quindi un po’ rassegnati il giudizio finale tornando verso casa forti, invece, di quella che ci pare esser sempre più un’innegabile evidenza…
“ma quanti infiniti utilizzi si possono fare delle spezie!!!”…



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