venerdì 5 febbraio 2016

Amici di "Zafferano Saraceno"

Un attimo di attenzione, grazie...
direttamente da Segni, ridente abitato della provincia laziale, ecco a voi Alessandro ed Eleonora: i "genitori" di Zafferano Saraceno.
Sono amici nostri ma prima ancora gagliardi ragazzi "in doppiopetto" che, logori dal tran tran capitolino, si reinventano d'emblée contadini 2.0., nuove leve e vanto, perdiana, della piccola impresa locale.
Nella loro bio c'è di tutto: passione, amore, azzardo e di certo fortuna (sta dietro ad ogni trionfo) ma soprattutto l'assoluta dedizione per l'oro, quello rosso beninteso, alfiere tra le spezie nostrane e custode d'epici aneddoti quanto di straordinarie virtù officinali.
Ma bando alle ciance, questa la loro storia...
buona lettura e buona visione!!!
…c’era una volta Croco, un bellissimo giovane mortale che aveva perduto follemente la testa per Smilace, una seducente ninfa. L’amore passionale tra i due era però di quelli impossibili, destinati inesorabilmente a concludersi. Fu cosi che gli Dei dell’Olimpo, mossi a compassione, per far sì che i due potessero vivere per sempre uno accanto all'altro, trasformarono Croco nella pianta dello zafferano (fiore dai petali viola come la passione superba ma dal cuore color del sole) e Smilace in quella della salsapariglia (dalle foglie a forma di cuore e i rami flessibili e spinosissimi, simbolo di un amore tenace ma esacerbato). L’amore, simboleggiato dai filamenti della pianta, è legato all’usanza degli antichi Greci di deporre un fiore di zafferano sulle tombe degli amanti morti per amore… 
      
 

Impossibile, dunque, non innamorarsi della pianta dello zafferano avendo letto una leggenda così. L’amore di Croco e di Smilace, l’amore di due giovani imprenditori, l’amore verso la natura, “l'amor che move il sole e l'altre stelle” attraversa il Paradiso di Dante per arrivare nel cuore di Segni, sui Monti Lepini, dove affascinati da questa spezia abbiamo iniziato questa magica avventura che ci coinvolge ogni giorno di più.
Per me ed Eleonora, la campagna ha sempre rappresentato una fuga dalla, seppur affascinante, grande città, un’opportunità di disconnessione dal lavoro d’ufficio e connessione con quella pace che solo la natura può regalare.
L’idea di "Zafferano Saraceno" nasce da una serie di “fortunati eventi” che ci hanno invogliato a voler scommettere su questa pianta nel nostro territorio. Sicuramente il primo fortunato evento è stato semplicemente aver visto una trasmissione in TV in cui si parlava di tre giovani ragazzi che hanno iniziato, come noi, ad appassionarsi a questa coltura. Ci siamo rispecchiati in loro, e guardandoci negli occhi abbiamo detto “perché non iniziare anche noi?”. Da lì in poi, vi assicuro, che è stato un susseguirsi di emozioni, dall’incontro con due esperte signore conosciute nell’altopiano di Navelli, zona famosa per la produzione di Zafferano DOP, che ci hanno mostrato su campo la raccolta e la successiva lavorazione degli stimmi, arrivando poi alla nostra prima sperimentazione su campo con pochi bulbi nel 2013 ampliando la produzione nel 2014, visti i buoni risultati, arrivando ad oggi dove con molta più consapevolezza finalmente stiamo cercando di farci conoscere sul mercato.
L’unica cosa certa che io ed Eleonora possiamo sicuramente affermare è che il prodotto finale che questa pianta ci dona è direttamente proporzionale all’amore che noi diamo ad essa.
  

Seguiamoli, il nascituro e-commerce, mi assicura Alessandro, sarà prestissimo on web!!!
Dai ragazzi, forza, avanti così, in bocca al lupo per tutto e mi raccomando...
zafferano uber alles!!!
 

2 commenti:

  1. Hai ragione, impossibile non innamorarsene...non solo per la storia ma anche per i suoi colori, profumi, sapori..proprietà benefiche....troppo bello, anch'io lo amo!
    unospicchiodimelone!

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