martedì 26 gennaio 2016

Lo sapevate che: rubrica di curiosità speziate #6

Ma voi lo sapevate che la vaniglia cresce spontanea soltanto in Messico?
Già, perchè solo nel colorato paese centroamericano è in grado di vivere l’unico insetto (ape del genere Melipona) responsabile della propagazione naturale della dolcissima orchidea.
La spezia, che fu portata in Europa per mano dei conquistadores spagnoli nei primi anni del 1500, divenne presto molto in voga specie tra la nobiltà francese e soprattutto quando se ne intuirono gli innumerevoli impieghi: in pasticceria e gelateria, nella cosmesi, per profumare il tabacco, ecc.
Nel XVIII sec., i seguaci di Re Sole tentarono invano di addomesticarla nelle colonie, cosicché il Messico ne conservò il monopolio produttivo… fino al 1840, anno in cui le cronache riferiscono di un giovane schiavo, il dodicenne Edmond Albius, che sull'Isola Bourbon, oggi Réunion, mise a punto un metodo di fecondazione manuale, una tecnica veloce, ancora oggi utilizzata, che cambierà per sempre la storia e il destino della seconda spezia più cara al mondo (dopo lo zafferano).
Di lì a poco i francesi decideranno di introdurla anche nel vicino Madagascar: la grande isola africana affacciata sull’oceano Indiano, grazie al suo clima tropicale ideale per la crescita e la commercializzazione di un prodotto di altissima qualità, in breve scalzerà la concorrenza per divenire il principale centro vanigliero al mondo, primato che, tra alti e bassi, causa il passaggio di cicloni distruttivi (anno 2000), conserva a distanza di oltre un secolo.
Onore al merito!
 
 
Anice stellato ed anice verde parenti? Manco per niente.
Aroma a parte, da qui lo stesso nome, sono infatti due specie botanicamente diversissime.
La stella di legno, una tra le spezie più belle e riconoscibili, è il frutto essiccato di una pianta della famiglia delle Illiciaceae: l’Illicium verum. È un albero che può raggiungere gli 8 metri di altezza, ha foglie lucide e una corteccia bianca simile alla pianta della magnolia; per i primi 6 anni non produce frutti, ma poi continua fino al secolo di età.
L’anice verde (Pimpinella anisum) è invece una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Ombrellifere (come il finocchio, il cumino, il coriandolo, etc.) di cui si utilizzano i semini (in realtà sono i frutti).
Nonostante la distanza botanica, è l’anetolo, il principio attivo, che accomuna le due spezie nell’aroma e riguardo ad alcune proprietà.
 

Tra i fornelli, prova l’abbinamento anice stellato-carote… per una vellutata elegante, oltreché squisita… da non perdere!!!

Ricetta per 2 persone:
- Soffriggere mezza cipolla in un po’ di olio evo all’interno di una pentola.
- Aggiungi 4 carote affettate a rondelle e due stelle intere di anice stellato
- Ricopri tutto con acqua (circa 500 ml).
- Aggiusta di sale e lascia bollire per 20 minuti.
- Passato questo tempo, togli la spezia e frulla il resto (aggiungi il liquido poco per volta per regolare la densità del passato).
 
Buon appetito!!!


 
Da sempre, la curcuma è stata usata per le sue notevoli proprietà tintorie dall'industria chimica, cosmetica, ma specialmente quella alimentare.
Non a caso, oggi, la curcumina (principio attivo) identificata con la sigla E100, è il colorante edibile che dona quell’inconfondibile doratura a senapi, maionese, dadi da brodo, minestre in scatola, etc…
discorso a parte, l’esotismo e quell’aura di “regalità” che riesce a dare al curry, la madre di tutte le miscele di spezie.
Non ci credi? Passa un dito sulla lingua con un po’ di polvere di curcuma e vedrai che roba!!!
Fai la prova ma ATTENZIONE, non prima di entrare a lavoro o di un incontro galante ;)
 
 

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