venerdì 11 settembre 2015

Lo sapevate che: rubrica di curiosità speziate #5

Perché l’area dell’Africa Occidentale che si affaccia sul Golfo di Guinea e compresa tra Liberia e Sierra Leone è conosciuta come Costa del Pepe o Costa del Grano?
Sarà mica un riferimento, più esplicito che mai, allo stranoto e amato pepe nero o magari al grano, uno tra i cereali più diffusi da sempre nell’alimentazione umana?
Niente affatto! Dietro questo appellativo si celano in realtà i cosiddetti Grani del Paradiso, altrimenti noti come Pepe Melegueta o Pepe di Guinea.
Questa spezia, praticamente sconosciuta ai giorni nostri, ha vissuto un periodo di gloria seppur breve tra la fine del XIV sec. e l'inizio del XV sec.
Al tempo, la voluttuosa aristocrazia medievale europea inizia a preferire il Melegueta al pepe nero perché, benché diverso nell’aroma, è più costoso... quindi più esclusivo.
La storia però è strana e ci insegna che la scoperta dei luoghi di origine toglie fascino alle spezie.
Per questo, quando i portoghesi intorno al 1450 ne scoveranno l’habitat naturale sulle coste di ponente del continente nero, i Grani del Paradiso torneranno per sempre nell’oblio.
 
 
Una vecchia storia di mare racconta le gesta della Golden Hind, il galeone capitanato da Sir. Francis Drake, primo corsaro inglese a compiere la circumnavigazione della terra tra il 1577 e il 1580.
Di ritorno da Ternate (isola delle Molucche, patria per eccellenza dei chiodi di garofano) la nave, per uno strano scherzo del destino, si incagliò sui fondali bassi dell'arcipelago indonesiano.
Dinanzi alla prospettiva di una morte certa, il comandante e la sua ciurma mantennero i nervi saldi e presero una decisione ardua ma estremamente saggia.
Per alleggerire lo scafo, tante erano le spezie prese a bordo, la scelta fu quella di gettare a mare alcuni cannoni, buona parte delle scorte alimentari e perfino 3 tonnellate ca. di chiodi di garofano.
Una perdita a quei tempi dal valore enorme, ma non abbastanza per non fare di quell'avventura un'impresa straordinaria. Chapeau!
Infatti, allorquando il 26 Settembre 1580 la spedizione rientrò nel porto di Plymouth in Inghilterra, l'equipaggio fu accolto festante e con tutti gli onori del caso, tanto che quel vecchio lupo di mare di Drake fu addirittura insignito del titolo di cavaliere direttamente dalle mani di Sua maestà Elisabetta I.
Realtà o leggenda tardo rinascimentale? Chi può dirlo, non lo sapremo mai... ma, che importa, ci piace così!!!
 

Il laudano è un preparato oppiaceo inventato nel XVI sec. dal famoso medico svizzero Paracelso.
Si ottiene facendo macerare l'oppio in vino o in un'altra soluzione alcolica per alcuni giorni insieme a vari aromatizzanti tra i quali lo zafferano.
Il composto, che ha le proprietà narcotiche e analgesiche dell'oppio, veniva utilizzato per molteplici scopi: antidolorifico, calmante, antispasmodico, diuretico, antielmintico, etc.
Nell'800 fu usato dall'esercito per calmare il dolore da ferite d'arma da fuoco, così come per alleviare le tensioni psicologiche della guerra.
Si diffuse pure nei circoli intellettuali del tempo, i "poeti maledetti" pare lo mescolassero all'assenzio per farne un distillato allucinogeno.
Anche Lev Tolstoj, nel suo capolavoro letterario del 1877 "Anna Karenina", fa menzione del laudano. L'eroina del romanzo, straziata per la perdita del figlio, comincia ad impiegarlo per affogarvi il suo tormento fino al sopraggiungere inesorabile della pazzia prima e del suicidio poi tra le rotaie del treno.
 
 



 
 

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