martedì 30 dicembre 2014

Oro, incenso e mirra… e se invece… ??

Tutti conosciamo il mito dei Re Magi, i tre saggi venuti dall’oriente, che, guidati dalla stella cometa nel giorno dell’Epifania, omaggiarono il Bambin Gesù con Oro, Incenso e Mirra.

 
Per la simbologia cristiana questi doni hanno un significato ben preciso: l’ Oro, il più prezioso tra i metalli, a dimostrare che Gesù era in assoluto il Re tra i re; l’ Incenso, essenza profumata utilizzata nelle cerimonie religiose, a confermare il suo ruolo sacerdotale; la Mirra, balsamo lenitivo adoperato per preservare il corpo dei defunti, a sottolinearne la condizione di mortalità.
Ultimamente va diffondendosi una tesi alternativa e particolarmente accattivante che porterebbe ad una necessaria ri-lettura della storia. Secondo riconosciuti studiosi di diverse discipline, l’oro portato in dono non sarebbe il freddo metallo, bensì la serica polvere di curcuma che di questo ha sia il colore che l’immenso valore!!!
Beh, allora i Re Magi, in questo caso, avrebbero onorato il futuro Messia con tre importantissimi rimedi fitoterapici…
  • La Curcuma, che si ottiene dal rizoma di una pianta erbacea, la Curcuma Longa, ha straordinarie proprietà antinfiammatorie e antiossidanti e, in questi ultimi anni, è oggetto di innumerevoli studi per le sue promettenti capacità anti-tumorali.
  • L’ Incenso, resina estratta dalla pianta della Boswellia Serrata, contiene sostanze capaci di contrastare le reazioni infiammatorie e allergiche.
  • La Mirra infine, sostanza resinosa profumata, ricavata da piante del genere Commyphora, dalle potenti proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e disinfettanti.
A voi tutti, credenti e non, l'ardua sentenza!!!
 

Nessun commento:

Posta un commento